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| Guida alla CarburazioneArticolo per chiarire alcuni dubbi per quanto concerne la carburazione del proprio veicolo per ottenere le migliori prestazioni consumando il giusto quantitativo di carburante. In questo articolo vedremo come ottenere una carburazione perfetta del veicolo seguendo alcune semplici indicazioni teoriche e pratiche; diciamo però che l'operazione di messa a punto non è mai semplice e che potrebbero essere necessarie decine di tarature prima di ottenere quella ottimale. Innanzitutto gli obiettivi da ottenere sono due: un rapporto aria/benzina compreso tra 14,5/1 e 15,5/1 e una costanza di tale rapporto al variare dell'apertura del gas e del regime di rotazione. Gli elementi che ci possono indurre a variare la carburazione sono la modifica del regime di rotazione e la variazione della portata d'aria immessa, ottenibili con una modifica della cilindrata, con l'adozione di un espansione particolare o con la sostituzione del filtro. L'importante per ottenere un risultato concreto è seguire un filo logico nell'esecuzione delle operazioni evitando di procedere a tentativi e valutando sempre con attenzione i sintomi del motore; se non si dispone di un dispositivo di analisi dei gas di scarico l'unico indicatore concreto della carburazione è la candela. Quando la miscela aria/benzina è ottimale la combustione risulta perfetta e quindi sulla candela non sono presenti residui ed il colore indicatore è "nocciola". Se la candela si presenta particolarmente scura ed imbrattata siamo in presenza di una carburazione grassa mentre se essa è secca ed ossidata è molto probabile che la carburazione sia magra. La lettura dettagliata della candela verrà comunque analizzata in altri articoli.  Iniziamo la fase di carburazione regolando il circuito del minimo; per farlo non dobbiamo agire sulla valvola del gas. Innanzitutto portiamo il regime del minimo ad un valore di 400 giri superiore rispetto al livello ottimale agendo sulla vite dedicata a tale operazione che non fa altro che regolare l'altezza della valvola. Ora possiamo regolare il rapporto tra aria e benzina agendo sulla vite dell'aria: svitando ingrassiamo la miscela e avvitando invece smagriamo diminuendo la quantità di benzina. Il punto ottimale si avrà quando il regime di rotazione risulterà regolare e solitamente coincide con il punto in cui il regime di rotazione smette di salire svitando la vite. Per semplificare dobbiamo svitare la vite dell'aria molto lentamente notando l'aumento nel regime di rotazione che ne deriva; quando il regime risulta regolare e cessa di salire avremo la regolazione ottimale. A questo punto riportiamo il minimo ad un livello adatto agendo sulla vite del minimo. Per regolare la fase di progressione dovremo invece modificare il getto del minimo situato nella vaschetta; la regolazione della progressione solitamente richiede molte prove ma è fondamentale per avere un accelerazione pronta e decisa. Una volta regolata la fase di minimo e di progressione passiamo alla regolazione del circuito del massimo che influenza le prestazioni a valvola completamente aperta; in questo caso è sufficiente regolare il diametro del getto del massimo ed eventualmente agire sul polverizzatore.  Grazie a: ScooterProject.Net 
Sii sempre leale e corretto anche con coloro che non lo sono con te. Dimostrerai, così, la tua distinzione morale e ti difenderai da loro. Rispetta sempre il tuo avversario. Non umiliarlo. Anche se la tua superiorità te lo consente senza rischi. 

Siamo Figli del Nostro Tempo. L'invincibile non è quello che non cade mai, ma quello che, dopo che cade si rialza. |
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